Macintosh aveva 128 Kbyte di memoria RAM (la maggior parte dei
computer dellepoca poteva contare solo su 64 Kbyte di RAM), un
drive per un nuovo floppy disk da 400 Kbyte dalle dimensioni inusuali
di 3,5 pollici e dall'innovativo case rigido.
La cosa che più colpiva, oltre al buffo aspetto da extraterrestre,
era la straordinaria grafica ad alta definizione dello schermo,
di un colore bianco carta al posto dei consueti fosfori verdi.

Ma soprattutto il mouse, il simpatico topolino che muoveva la nostra mano, sotto forma di cursore, allinterno dello schermo stesso.
Nella visione del suo creatore, Steve Jobs, doveva costare 1000 $ (ma con tutta la buona volontà lo scopo fu mancato, perché fu poi deciso di immetterlo sul mercato a 2495 $).
Mac non era stato concepito tanto per gli uffici, in cui allepoca
le macchine più moderne erano spesso le macchine per scrivere
elettriche, ma per la casa.
Secondo Jobs ogni casa avrebbe dovuto possedere un Macintosh al
pari del televisore, dello stereo, della lavatrice.
Il primo slogan di Macintosh fu infatti:
the computer for the rest of us
il computer per il resto di noi
Per questo fu concepito come una macchina chiusa, pronta alluso solo inserendo la spina e estremamente intuitiva da usare.
piuttosto che disegnare un prodotto per occupare una nicchia del mercato, lobbiettivo fu un computer che cambiasse il modo con cui la gente guardava i computer...
(Jerry Manock)