
Macintosh non è mai stato un computer molto usato in campo gestionale,
ma fin dall'inizio non sono mai mancati i data base.
Il primo Mac era accompagnato da Microsoft File, Pfs File e MegaFiler.
Mancava invece invece una versione Mac del tremendo db relazionale
che dettava legge in campo MS-DOS, cioè DB IV, che sarebbe arrivato
solo anni dopo con FoxBase.
Il primo relazionale programmabile per Mac fu l'indigeribile Omnis3.

Il sistema operativo del primo Macintosh fu scritto in Macintosh
Pascal su un computer Lisa, e lo stesso si può dire di tutti i
primi programmi per Mac.
Anche la prima serie dei manuali di programmazione (Inside Macintosh)
riportava gli esempi in Pascal, e per molti anni questa fu la
scelta dei programmatori professionisti, fino a che C, e poi C++
si imposero come standard di programmazione.
Per gli hobbisti non era facile programmare.
Microsoft BASIC metteva a disposizione solo una parte dell'interfaccia Mac, e con una limitata coerenza d'uso.
QuickBASIC arrivò troppo tardi: era comparso HyperCard e con esso la possibilità di manipolare Macintosh parlando (quasi) inglese.
I programmi che trovano spazio sull'hard disk del nostro computer sono stati scritti da un programmatore utilizzando un linguaggio di programmazione. Perfino il sistema operativo stesso.
I linguaggi di programmazione consistono in una serie di dettagliate istruzioni registrate per il microprocessore (il cervello) del computer.
Dal momento che il microprocessore comprende solo un limitato set di istruzioni, composto da semplici operazioni aritmetiche e spostamenti di byte di memoria, oltretutto in linguaggio binario (composto cioè solo da 0 e 1), sono stati elaborati set di istruzioni più vicini al linguaggio umano.
I programmi scritti in questi linguaggi vengono tradotti da un compilatore nel linguaggio binario del microprocessore.
Nella preistoria del PC (cioè circa quindici anni fa) il programmatore doveva scrivere istruzioni dettagliate direttamente al microprocessore per ogni singolo compito del programma.
I primi sistemi operativi non contenevano più delle semplici istruzioni di input/output, cioè delle comunicazioni fra la CPU e le periferiche: il monitor, la tastiera, il disco. Per questo motivo erano definiti DOS, cioè disk operating system.
Con i sistemi operativi più moderni, e soprattutto con il Macintosh, è nato il concetto di un sistema operativo più completo, che contenga tutte le routine per i compiti necessari ad un programma, come la gestione della grafica, del testo, delle finestre, dei menu, e così via: la cosiddetta toolbox, cioè la scatola degli attrezzi del programmatore, oggi generalmente nota come API (interfacce di programmazione).
Da allora ogni linguaggio è diventato particolarmente legato al sistema operativo e alle sue API. I linguaggi si sono integrati in veri e propri sistemi di sviluppo, che sono programmi che si occupano dell'interfaccia con le chiamate del sistema operativo e sempre più spesso mettono a disposizione routine già pronte per i compiti ripetitivi dei programmi.
Programmare è diventato sempre più più un compito di conoscenza del sistema di sviluppo e del sistema operativo, ancor di più che della semplice sintassi del linguaggio di programmazione, e questo vale anche per i cosidetti linguaggi universali come Java, che invece di rivolgersi alle API del sistema operativo si appoggiano comunque a proprie API.
BASIC (Beginners All-purpose Symbolic Instruction Code) è sempre stato il linguaggio più utilizzato nei Personal Computer, perché semplice (e divertente) da usare e libero da diritti dautore, essendo stato sviluppato negli anni 60 a scopo di istruzione.
Apple II, Commodore, PC IBM avevano tutti un BASIC scritto direttamente nelle ROM del computer.
Il BASIC più famoso fu probabilmente quello sviluppato da Bill Gates in numerose versioni, accomunabili come Microsoft BASIC (Applesoft per Apple II).
Inadatto per programmi troppo complessi, e generalmente interpretato anziché compilato (cioè non tradotto definitivamente in linguaggio macchina), a lungo BASIC non fu allaltezza dellinterfaccia grafica di Macintosh.
Macintosh conobbe MS BASIC, QuickBASIC, con compilatore integrato, ZBASIC, TrueBASIC, Future BASIC.
Attualmente un eccellente sistema di sviluppo object oriented è rappresentato da REALbasic.