
Nel 1987 venne presentato quello che probabilmente è il più rivoluzionario programma di Apple Macintosh: HyperCard, non a caso opera dello stesso "direttore dei lavori" di Macintosh (nonché autore delle routine grafiche di QuickDraw), Bill Atkinson.
HyperCard era, ed è tutt'ora, un sistema di sviluppo che mette a disposizione dell'utente gli elementi dell'interfaccia grafica del Macintosh per crearsi programmi su misura. A differenza dei tradizionali programmi di sviluppo non c'è bisogno di programmazione, ma è sufficiente "disegnare" pulsanti, campi di testo, grafici sullo schermo.
Inoltre a chi volesse accedere alla programmazione, HyperCard mette a disposizione HyperTalk, un linguaggio assolutamente simile all'inglese parlato con cui spiegare agli elementi stessi del programma cosa ci aspettiamo da loro.
Al pari e più dei linguaggi BASIC che una volta erano inseriti nelle ROM dei computer, HyperCard riconobbe un successo formidabile, con tanto di libri e riviste dedicate, user group e una quantità di programmi più o meno hobbistici spesso distribuiti shareware, ma a volte anche come software commerciale.

Il progetto Macintosh fu diretto da Bill Atkinson e fu svolto da una squadra di programmatori soprannominati i Pirati.
Bill Atkinson, che si autodefinisce un ottimo programmatore, scrisse tutte le routine grafiche (che si trovano raggruppate in una parte del sistema denominato QuickDraw) usando Pascal e linguaggio macchina.
Bill scrisse anche il programma di disegno MacPaint, che in realtà era solo il front end di quelle routine.
Qualche anno dopo Bill fu anche lautore di HyperCard, un programma che rende il Mac programmabile dai suoi utilizzatori.
Poi lasciò Apple per dedicarsi allo studio di nuovi sistemi didattici,
ma finì invece a creare Magic Hat, una compagnia di nuove tecnologie
di trasmissione di dati.
Attualmente si occupa di pittura.