
Nel 1995 iniziò la transizione di Macintosh dai microprocessori
Motorola della serie 68000 (processori con un complesso set di
istruzioni) a un processore di tipo più moderno, di architettura
RISC, denominato PowerPC e prodotto da IBM e Motorola.
PowerPC avrebbe dovuto diventare il cuore di PC denominati CHRP
prodotti in concorrenza ai PC dotati di microprocessore Intel
(come i Pentium).
Il microprocessore è lunità di calcolo del computer, e ne rappresenta
il cervello.
Il primo microprocessore fu Intel 4004.
Motorola 68000 era un microprocessore CISC a 32 bit, decisamente superiore agli Intel 8086 e 8088. Fu il processore di Lisa, e di tutti i Macintosh fino alla serie Mac II. I modelli successivi furono il 68020, il 68030 e infine il 68040, ultimo della sua famiglia ad equipaggiare i Macintosh.
A metà degli anni novanta i Motorola della serie 68000 furono sostituiti dal processore PowerPC.
Qualche anno dopo linvenzione del processore CISC, fu proposto un nuovo tipo di microprocessore con un ridotto set di istruzioni, detto RISC, ma capace in virtù di questo di una velocità più elevata. Il primo PC dotato di processore RISC fu linglese Archimedes con un processore ARM (lo stesso che equipaggia il notepad Newton di Apple).
Anche Motorola progettò una famiglia di processori, denominata
88000.
IBM, Motorola e Apple hanno poi costituito un consorzio per la
produzione dei processori RISC della serie PowerPC, che equipaggiano
gli attuali Macintosh.
Anche se le istruzioni del processore PowerPC sono incompatibili con quelle della serie 68000, la transizione fra i due tipi di processore risultò indolore, grazie ad un sistema di simulazione software per intrappolare il codice dei vecchi programmi.
Anche il sistema operativo era nel 1995 nativo PowerPC per non più del 20%.