1995

La crisi piovve su Mac, annunciata, subito dopo il 1995. Apple, sotto la guida di Mike Splinder, aveva perso di vista suo obiettivo.

Il sistema operativo, dopo dieci anni, non era più all'avanguardia ed era stato imitato molto da vicino da Microsoft con il suo best seller Windows 95. I nuovi Mac non erano né innovativi né belli, con le anonime linee della serie 5000 e della serie 7000. Internet non era stato previsto, né supportato adeguatamente.
Apple aveva problemi di produzione, e fu vicina alla chiusura.

In un primo momento, sotto la direzione di Gil Amelio, si pensò di fare concorrenza a Microsoft, mettendo in licenza il sistema operativo, che prese il nome di Mac OS. Nacquero così i cloni di Macintosh, prodotti da PowerComputing, Motorola, Umax, che però si divisero il mercato Macintosh più che espanderlo.

Amelio pensò anche a rinnovare il sistema operativo, valutando l'acquisto di BeOS (il moderno OS della Be di Jean Louis Gasseé) e decidendo poi per NextStep della NeXT di Steve Jobs.


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