1987 - 1989

Crisi può significare opportunità, e così fu.

Venne richiamato al timone della barca il visionario Steve Jobs, fondatore di Apple e papà di Macintosh.

Jobs rivide completamente la strategia dell'azienda. Mentre gli altri cercavano di imitare la strategia vincente di Microsoft, Jobs guardò oltre.

Think Different, pensa diversamente, il suo motto.

E presto ricominciarono a piovere prodotti vincenti, come negli anni settanta e ottanta.

Il bellissimo iMac rappresenta un ritorno alla filosofia originale di Macintosh, nel suo avveniristico abito in stile New World e color bondi blue.

Macchina chiusa, potente (un microprocessore PowerPC G3), innovativa (con le nuove porte USB e nessun floppy disk), pronta da usare (e pronta a Internet e capace di netboot), bellissima e soprattutto solida e ben funzionante.

iBook, il fratello portatile di iMac, che introduce la tecnologia airPort, cioè la capacità di connettersi con altri computer e con Internet tramite onde radio, liberando il computer dalla schiavitù dei cavi...

 


avanti


I nuovi computer Apple hanno portato nuove tecnologie nei collegamenti: AirPort, USB, FireWire.

AirPort è un sistema di trasmissione dei dati senza fili, un po’ come avviene in un telefono cordless.

Grazie ad AirPort due computer (o più) possono inviarsi informazioni e documenti senza necessità di essere connessi fisicamente da un cavo, e senza neppure la necessità di trovarsi nella stessa stanza.
Allo stesso modo ci si può collegare ad Internet da un portatile e allo stesso tempo muoversi da una stanza all’altra.

AirPort è una tecnologia di Lucent Technology che pare promettere di liberarci dalla schiavitù dei cavi.

AirPort ha una velocità superiore a quella di una connessione di rete Ethernet (11 Mbps, mega bit per secondo), e funziona fino a una distanza di circa 50 metri.

 

Universal Serial Bus (USB) è uno standard di collegamento plug & play delle periferiche al computer.

Messo a punto da un consorzio di produttori hardware, costituisce un collegamento universale ad alta velocità, funzionante tanto per computer Mac che Intel.
Plug & play significa che le periferiche possono essere collegate e scollegate al computer anche a macchine accese, senza la necessità di riavviare il computer né di assegnare indirizzi come avviene nel collegamento SCSI.

USB permette di trasportare i dati a una velocità fino a 12 Mbps (mega bit per secondo).
Per confronto, la porta seriale standard ha una velocità di 0.2 Mbps, mentre un collegamento SCSI di 40 Mbps. Il collegamento in rete Ethernet 10base-T offre una velocità di 10 Mbps, AirPort di 11 Mbps.

Per collegamenti più veloci (per esempio nel campo del multimediale) Macintosh mette a disposizione le porte FireWire (4000 Mbps).

FireWire è un collegamento seriale ad altissima velocità fra computer e periferiche, particolarmente adatto alla trasmissione di informazioni multimediali (filmati e suoni) e abbastanza economico da poter essere montato su apparecchiature elettroniche di consumo, come le telecamere digitali.

FireWire ha una trasmissione di dati di 4000 Mbps (mega bit al secondo), è plug & play (cioè le periferiche possono essere collegate e scollegate al computer anche a macchine accese, senza la necessità di riavviare il computer), e non comporta alcun indirizzamento (come i numeri delle periferiche SCSI).

FireWire permette la trasmissione di dati fra periferiche anche senza la necessità di un computer (per esempio fra telecamera digitale e hard disk).