“Tutto quello che avreste voluto chiedere sul vostro Mac, eccetera eccetera”

di Gaetano Blue Bottazzi

Q: Macintosh è un personal computer. Cos’è un personal computer?

A: Fino a vent’anni fa non c’era traccia di computer nella case private o negli uffici. Neppure nei film di fantascienza. Quella del Personal Computer è stata una vera e propria rivoluzione, che ha preso di sorpresa non solo i non addetti ai lavori, ma le stesse aziende che producevano i computer di allora, grandi come armadi, del costo di centinaia di milioni, destinati a dipartimenti specifici all’interno di grandi strutture aziendali, governative o militari. Attorno a questi computer si muovevano tecnici in camice bianco, incaricati di elaborare i dati provenienti da documenti cartacei.
I creatori del personal computer di oggi furono invece giovani entusiasti e sognatori, spesso collocati in una precisa e ristretta area geografica, attorno a San Francisco, ispirati dai primi calcolatori tascabili, nati grazie all’invenzione del microprocessore avvenuta in Intel nel 1969.
Sull’idea di rendere programmabili i calcolatori basati sul microprocessore, studenti, giovani ingenieri e semplici patiti d’elettronica inseguirono la visione di creare un computer abbastanza piccolo e economico (allora era detto microcomputer) da essere alla portata della gente. Per questo la maggior parte delle aziende legate alla microinformatica è localizzata nella Silicon Valley, nella California del nord. Solo dopo i primi successi commerciali, ed in particolare quello di Apple II e di Commodore Pet, scesero alla fine nell’arena anche i pezzi da novanta, come IBM. Le più grandi fra le attuali aziende legate alla microinformatica, come Apple, Microsoft, Compaq, nacquero in quegli anni.

Q: Cos’è un microprocessore?

A: È una unità di calcolo, un piccolo chip elettronico capace di gestire un certo numero di comandi in linguaggio binario, con cui elabora dati numerici che risiedono in altri chip di memoria. In pratica il microprocessore (CPU) è il cuore del personal computer, ed è situato al centro della sua scheda madre, su cui trovano posto anche i banchi di memoria ed ulteriori chip per la gestione delle periferiche necessarie al funzionamento del computer (il monitor, i dischi, le porte di comunicazione per la stampante, il modem, la tastiera, il mouse).

Q: in cosa si distingue Macintosh dagli altri personal computer?

A: Un computer è caratterizzato da una parte hardware e da una parte software. L’hardware è tutta la parte “fisica” e ne costituisce il corpo. Il software è l’insieme dei programmi che permette al microprocessore e a tutto il computer di funzionare.
La parte essenziale del software è il sistema operativo, su cui si appoggiano tutti gli altri programmi (per esempio i programmi che usiamo per scrivere o per disegnare). Macintosh è un mix di in un preciso e proprietario cocktail di hardware e software (proprietario significa che viene prodotto da una sola azienda: Apple). L’hardware è costruito attorno a microprocessori chiamati PowerPC, ideati da IBM e Motorola. I processori PowerPC comprendono diversi modelli, dalle sigle di 603, 604, G3, G4. Il sistema operativo prende il nome di Mac OS e funziona solo su questo hardware specifico. Intel Pentium è una diversa famiglia di microprocessori, che alimenta computer di tipo diverso da Macintosh.

Q: Cos’è un sistema operativo?

A: Il sistema operativo è il codice di base necessario al funzionamento del computer, che senza di esso non sarebbe in grado neppure di iniziare a funzionare. Una volta il sistema operativo era costituito da poche righe di codice, giusto le routine per comunicare con la tastiera, il monitor, la stampante e i documenti sul disco. Dall’avvento di Macintosh il sistema operativo è diventato un programma molto complesso a cui si devono rivolgere tutti gli altri programmi e da cui attingono gli elementi dell’interfaccia utente, come le finestre, e la gestione di testo e grafica.
Quando un computer viene acceso, il microprocessore legge alcune istruzioni che gli fanno compiere un breve check-up di funzionamento e subito dopo cercare il sistema operativo su un disco. Per tradizione il primo disco su cui il sistema viene cercato è il floppy disk (il cosiddetto dischetto). In realtà da tempo il sistema operativo è troppo voluminoso per poter trovare posto su un floppy disk, e i Macintosh non sono neppure più dotati di floppy. Successivamente il computer cerca il sistema su un hard disk; se lo trova esibisce la sua soddisfazione mostrando la piccola icona di un Macintosh sorridente. Al contrario un Macintosh con gli occhi sbarrati, su uno sfondo completamente nero indica che le routine di check-up hanno verificato l’esistenza di un guasto, che in questa fase è probabilmente dell’hardware. L’immagine di un floppy disk con un punto interrogativo lampeggiante significa che non è stato trovato un sistema operativo su alcun disco; generalmente questo evento si verifica se il computer è nuovo e il sistema non è mai stato installato (neppure in fabbrica), o se il disco su cui il sistema risiede non riesce a essere letto dal computer, di solito a causa di un problema software. Se nella fase in cui carica il sistema operativo, Macintosh va in errore e si “congela”, possiamo provare a riaccenderlo tenendo premuto questa volta il tasto delle maiuscole.
Il fatto che il sistema operativo sia installato su un disco offre il vantaggio di poterlo aggiornare quando ne viene prodotta una nuova versione. La versione del sistema operativo è indicata da un numero decimale, come per esempio 1.0 oppure 8.5. Il numero più alto indica un sistema operativo più recente.

Q: Come posso sapere quale versione del sistema operativo ospito sul mio Macintosh?

A: Il sistema operativo del Macintosh si chiama Mac OS (dove OS sono le iniziali delle parole Operating System). Esistono altri sistemi che girano su differenti modelli di computer (cioè su un hardware differente). Questi sistemi prendono il nome di Unix, Windows, BeOS e così via (potete comunque stare certi che il vostro Mac OS è il migliore dei sistemi possibili).
Per sapere quale versione del sistema operativo sta girando sul vostro Macintosh è sufficiente portarsi sulla scrivania (si fa un click sul disegno dello sfondo della scrivania) e sbirciare sotto il menu mela (la piccola icona con la mela iridata posto all’angolo superiore sinistro del monitor, su quella che prende il nome di barra dei menu).
La prima voce del Menu Mela è “Info su questo computer”. Selezionate quella voce per aprire una finestra di informazione su cui campeggia la scritta “Computer Mac OS”. Questa finestra ci da parecchie informazioni, come la versione del sistema (per esempio: Mac OS T1 - 8.5), la quantità di memoria installata (memoria incorporata) e il nome dei programmi aperti in questo momento, con relativa occupazione di memoria. Al minimo troverete aperto il programma Mac OS, cioè il sistema.

Q: Come posso aggiornarmi alla versione più recente del sistema operativo?

A: Al momento stanno uscendo versioni aggiornate del sistema operativo alla frequenza di una ogni sei mesi. In questo momento la versione più recente è Mac OS 9. Quest'estate sarà la volta di Mac OS X (dieci).
Alcune di queste versioni sono aggiornamenti maggiori, altre sono aggiornamenti minori. Quelli del primo tipo sono tipicamente commerciali, e vengono venduti nei negozi Apple oppure per corrispondenza. Gli aggiornamenti minori vengono distribuiti gratuitamente, ed è facile reperirli sui CD Rom allegati alle riviste, come il CD di MacWorld.
Questi aggiornamenti gratuiti però rinnovano solo la versione commerciale immediatamente precedente, mentre gli aggiornamenti commerciali possono essere installati su qualsiasi sistema precedente, o addirittura su nessun sistema.

Ogni sistema operativo arriva su un CD Rom, e installarlo è semplicissimo: basta infilare il CD nel lettore, e lanciare con un doppio click il programma di installazione. Quando si installa un aggiornamento commerciale (come Mac OS 9) è però una buona norma riavviare il computer con il sistema operativo contenuto sul CD, prima di effettuare l'aggiornamento. Per far ciò è sufficiente inserire il CD e riavviare Macintosh tenendo premuto il tasto C fino a che non inizia il caricamento del sistema.

Q: Cosa sono i programmi?

A: Il sistema operativo comprende già un programma “visibile” sul monitor. Si tratta di Finder, che comprende la scrivania, su cui trovano posto le icone dei dischi (per esempio l’hard disk installato nel computer e gli eventuali CD Rom e floppy disk, ovviamente solo se sono inseriti negli appositi driver).
Inoltre sulla scrivania possono trovare posto le icone delle stampanti collegate, oltre a icone per lanciare altri programmi e documenti, come il browser di Internet, il programma di posta elettronica o le informazioni su Mac OS stesso.

Inoltre Finder, come tutti gli altri programmi, dispone di una barra dei menu sul lato superiore dello schermo, con i menu necessari a gestire i documenti. Vedremo in una prossima occasione il dettaglio di questi menu. Uno di essi è però particolarmente interessante, e prende il nome di Aiuto. La voce Centro Aiuti del menu Aiuto apre un programma interattivo che ci conviene esplorare accuratamente per imparare di più sul nostro computer. Il programma di aiuto può venirci in soccorso anche ogni volta che facciamo click sull’icona del punto interrogativo che troviamo nelle finestre di dialogo di molti programmi.
Naturalmente Finder non fa molto di più che gestire i documenti e i settaggi del computer. Se vogliamo fare cose come scrivere, disegnare, archiviare dati o calcolare avremo necessità di programmi specifici.

Q: Dove trovo i programmi che mi servono?

A: Quando compriamo un Macintosh non arriva “nudo”, ma con una sua dote di programmi essenziali.
Abitualmente questi programmi si trovano nella cartella Applicazioni dell’hard disk del computer (la cui icona fa mostra di se all’angolo superiore destro della scrivania).

Un programma essenziale, che analizzeremo nel dettaglio, prende il nome di AppleWorks (o ClarisWorks) e comprende moduli di scrittura, di disegno, di grafica, archiviazione e fogli di calcolo.

Altri programmi già compresi sono il browser di Internet (Explorer o Netscape Navigator) e il programma di posta elettronica.

Ma è molto facile che per lavoro o divertimento chiederemo di più al nostro Mac. Probabilmente il programma su misura per noi esiste, e potremo chiederne informazioni al centro Apple che ci ha venduto il computer o leggerne su MacWorld.
Tipicamente si tratta di programmi commerciali che vengono venduti con CD Rom di installazione e manuali, a prezzi che variano dalle centomila a qualche milione (nel caso di alcuni programmi professionali).
Ma esistono anche programmini freeware, cioè gratuiti, oppure shareware, che possono essere installati e provati e infine pagati direttamente al programmatore che li ha scritti (normalmente si tratta di somme molto modeste) solo nel caso che decidiamo di continuare ad usarli. Le versioni più recenti di questi programmi shareware si trovano sul CD Rom di MacWorld (e delle altre riviste che trattano di Macintosh) e su Internet.

Infine può darsi che i più esperti di noi decidano di costruirsi programmi su misura, per esempio di gestione dell’ufficio, del negozio o dell’ambulatorio, con programmi di data base come FileMaker Pro.